Calcio e media vanno di pari passo, inutile negarlo, perché il calcio è lo sport più amato e quindi anche il più seguito al mondo. Uno studio sui principali mercati a livello internazionale ha evidenziato che il calcio rappresenta il 46% del fatturato di affari a livello globale e, in particolare in Italia, il “credo calcistico” ha sviluppato un vero e proprio radicamento sociale e territoriale grazie anche alla crescente presenza dei club professionistici sui social network. Questo risvolto digitale, da un lato ha favorito il contatto diretto tra calciatori e i tifosi – linfa vitale del calcio professionistico – accrescendo l’identità e l’attaccamento alla squadra, e dall’altro, l’aumento della portata della fan page, ha permesso di generare profitti economici, aiutando le società calcistiche ad emergere all’interno del panorama internazionale.

La Stagione 2016-2017 della Serie A

La stagione calcistica appena conclusa, passerà alla storia per essere stata quella in cui il campionato italiano ha proposto i migliori Millennials a livello mondiale. Uno dei volti giovani, ma già considerato il migliore della sua categoria in Europa, è Gianluigi Donnarumma, portiere rossonero appena diciottenne, vero e proprio fenomeno sia in campo di gioco che nel mondo social. Con oltre 472mila fan su Facebook, 22mila follower su Instagram e più di 113mila follower su twitter, Gianluigi Donnarumma in brevissimo tempo è diventato il volto del Milan, un pilastro per il futuro della squadra e del successo del brand.

?⚫️ grandi ragazzi!!!!! #forzamilan #weareacmilan?⚫️

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Essere presenti e attivi sui social rappresenta per i brand/società un fattore determinante sia nella fidelizzazione dei tifosi, che sotto il profilo del ritorno economico, trasformando progressivamente i fan e i follower in consumer.

Tutta una questione di fatturato

Dal punto di vista economico, in Italia, appare evidente la disparità nella valorizzazione degli asset commerciali rispetto alle principali squadre internazionali. Questo gap è dovuto principalmente al grado d’internazionalizzazione del calcio inglese e tedesco, che detengono il primato in termini di rete di rapporti commerciali tra aziende e sponsor. I ricavi commerciali rappresentano la maggior parte dei fatturati delle società di calcio europee, prima ancora dei diritti televisivi e dei ricavi da stadio. In questo scenario il Milan si classifica il top club italiano nella graduatoria dei ricavi commerciali europei, posizionandosi in decima posizione. La società rossonera ha monetizzato il proprio brand siglando vari accordi commerciali con partner come Audi e Emirates (€12,25 mln), Adidas (€17,5 mln), e sponsor istituzionali come Beierdorf, Dolce&Gabbana e Telecom Italia.