“Le donne sostengono la metà del cielo” recita un antico proverbio cinese. E sono tante le personalità femminili che hanno segnato e cambiato la storia. Tra queste anche creative e rivoluzionarie del mondo dell’arte, della moda e della letteratura: donne straordinarie che hanno lottato e contribuito all’emancipazione femminile con le loro opere e con il loro pensiero.

Emancipazione femminile: Diane von Fürstenberg e il wrap dress, emblema della liberazione della donna

Il suo wrap dress ha rivoluzionato il modo di vestire delle donne, diventando un vero e proprio simbolo di potere e indipendenza femminile, tanto da essere oggetto di studio nelle scuole, oltre a essere conservato nei più importanti poli museali internazionali. È il 1970 quando Diane von Fürstenberg approda nel mondo della moda americana: si è appena sposata con il principe Egon von Fürstenberg ed è incinta del suo primo figlio. Non sa ancora bene cosa aspettarsi dal futuro, ma di una cosa è più che certa: sarà indipendente e forte, come le ha insegnato sua madre, sopravvissuta all’Olocausto. Quattro anni dopo il suo arrivo nella Grande Mela, Diane darà vita a quell’abito a vestaglia in jersey divenuto celebre in tutto il mondo. Il successo sarà tale che, solo nel primo mese di vendita, i pezzi venduti ammonteranno a oltre 1 milione. Oltre a questa “invenzione” è la stessa stilista a diventare emblema dell’emancipazione femminile: ha una vita sentimentale inquieta, cresce due figli da sola e la sera va a ballare allo Studio 54. Ancora oggi, a quasi 70 anni, rimane un’icona e un punto di riferimento per le donne di tutto il mondo.

 

Emancipazione femminile: Sibilla Aleramo e il primo romanzo femminista italiano

Sibillla Aleramo a Lina Poletti9 maggio 1909Sol una notte, e mai non fosse l'alba E non ci vedesser'altri che le…

Pubblicato da Morena Castellani su Mercoledì 4 marzo 2015

Il suo romanzo “Una donna” pubblicato nel 1906 rappresenta il primo caposaldo del femminismo italiano. Rina Faccio, questo il vero nome di Sibilla Aleramo, in questo volume autobiografico racconta gli anni dolorosi della sua adolescenza, con il tentato suicidio della madre e la malattia mentale, la relazione extraconiugale del padre, il tentato stupro da parte di colui che sarà poi costretta a sposare e la decisione di lasciarlo, rinunciando all’adorato figlio Walter. Con questo libro la scrittrice affronta il tema della condizione femminile nei primi anni del ‘900, denunciando la condizione di sudditanza della donna nei confronti dell’uomo-padrone.

Sibilla Aleramo è stata inoltre parte attiva del movimento femminista, partecipando alle manifestazioni per il diritto di voto e alla lotta contro la prostituzione e prendendo parte anche al primo Congresso femminile nazionale.

 

Emancipazione femminile: Tamara de Lempicka, artista avanguardista tra femminismo e glamour

Avanguardista e trasgressiva, Tamara Gorska, in arte Tamara De Lempicka, è stata in grado di tradurre attraverso la sua produzione pittorica i ferventi anni ’30, ovvero l’epoca dell’emancipazione femminile. Originaria di Varsavia, si trasferisce a Parigi per frequentare l’Académie de la Grande Chaumiere e l’Académie Ranson, decisa a diventare pittrice.

Attraverso il suo stile personalissimo, fatto di forme spigolose e di pochi colori, è stata un’egregia narratrice del periodo che l’ha vista protagonista. Tra le sue opere più significative c’è “L’Autoritratto in Bugatti verde”, un vero inno alla donna moderna e all’emancipazione femminile. La nuova idea di bellezza immaginata dall’artista – una donna indipendente e sicura di sè, con le labbra rosso fuoco e lo sguardo altero – diviene così il punto di riferimento per un’intera generazione di donne.

L’automobile rappresentata assolve al ruolo di strumento di emancipazione. Le Figaro scriverà a proposito del dipinto: L’automobile non segnerà soltanto un’epoca, ma sarà il simbolo della liberazione della donna: avrà fatto, per spezzare le sue catene, molto più di tutte le campagne femministe e le bombe delle suffragette. Dal giorno in cui ha afferrato un volante, Eva è diventata uguale da Adamo. Quando una donna avrà tra le mani una forza di diciotto cavalli che guiderà col mignolo, si farà beffe dell’uomo che, da secoli, le dice: Io sono il tuo padrone perché ho dei muscoli più forti dei tuoi e perché posso asservirti con la maternità”.