Il packaging design nel tempo ha assunto un ruolo sempre più centrale all’interno del processo di marketing del brand. Definire il packaging un semplice confezionamento sarebbe alquanto riduttivo, dal momento che non si può prescindere dalla sua intrinseca duplice natura: oggettuale e comunicativa. Esso, infatti, oltre a svolgere la sua primaria funzione di contenitore del prodotto, racchiude in sé anche una forte componente emotiva, legata alla sfera delle percezioni e delle sensazioni. Il packaging, dunque, da puro imballaggio, è divenuto un prodotto comunicativo sempre più rilevante, soprattutto se analizzato dal punto di vista del valore semantico-visivo nel suo complesso.

Packaging design e marketing

Oggi il packaging non ha più una funzione esclusivamente materiale, ovvero quella di contenere e proteggere il suo contenuto. La sua nuova caratterizzazione va ricercata nella sfera dell’immateriale: promuovere, comunicare, garantire, emozionare. Oggi la vecchia confezione ha assunto una valenza strategica per le aziende: rappresenta uno strumento in grado di veicolare la comunicazione, e funge da anello di congiunzione fondamentale tra il brand/prodotto e il cliente finale. Il packaging design è, dunque, uno strumento di marketing che, attraverso forme sempre nuove e colori di tendenza, trasmette la brand identity di quelle aziende che puntano, non solo alla valorizzazione del prodotto, ma anche a generare una relazione stabile e duratura nel tempo con il consumatore finale.

Questo coinvolgimento – dato soprattutto dall’elemento visivo – aumenta nell’utente finale il valore percepito dell’oggetto, trasformando la user experience in un momento unico e speciale. Il 40% dei consumatori pubblica sui social il packaging del prodotto acquistato o ricevuto, donando visibilità e notorietà al marchio. Sui social il livello di engagement per questo trend è altissimo: solo su Instagram l’hashtag #packaging conta 1,606,615 di post.

Packaging design: la confezione come esperienza d’acquisto

La personalizzazione del packaging è un’ottima strategia per i brand che vogliono valorizzare il loro marchio, distinguersi dai competitors e che intendono creare un forte legame con il consumatore finale. Tra i settori più attivi del made in Italy troviamo il food e il beverage, con una crescita del +6,6% rispetto allo scorso anno. La strategia di differenziazione trasforma il prodotto in una vera e propria esperienza d’acquisto che coinvolge tutti i sensi: dalla forma ai colori, dalla tipografia utilizzata alle immagini, fino al materiale, i brand vogliono attirare il consumatore, generando stupore, meraviglia ed emozioni. Un packaging personalizzato, può generare profitti più alti, circa 2,5 volte superiori a quanto avrebbe venduto – il medesimo prodotto – senza una declinazione creativa, attraverso le campagne off e online di marketing e comunicazione.

Il prodotto creativo è un prodotto virale, che sui social network diventa presto un must-have. In questo modo la confezione, prima del prodotto, diventa un vero e proprio oggetto del desiderio, dando vita a fenomeni come il recente “unboxing“, ovvero lo spacchettare un prodotto live sui social, partendo dalla funzionalità del packaging. Questo trend, in forte crescita, documenta l’esperienza d’acquisto dell’utente mentre apre una confezione, soffermandosi sui dettagli del contenitore prima che del suo contenuto. Quest’anno i video di unboxing su YouTube hanno registrato il 57% di visualizzazioni in più rispetto allo scorso anno, e un aumento di oltre il 50% di upload.