Negli anni le abitudini di viaggio dei consumatori hanno subito notevoli mutamenti, e l’industria del turismo non fa eccezione. A incidere fortemente su questo cambiamento sono stati i social media, diventati parte integrante di ogni settore della nostra vita, determinando vere e proprie rivoluzioni nel comportamento di acquisto degli utenti. Grazie alla continua innovazione tecnologica, anche l’industria del turismo al tempo dei social è cambiata radicalmente rispetto a 50 anni fa: maggiore libertà di spostamento con un +25% di richieste di auto a noleggio, voli a tariffe più accessibili e maggiore offerta di collegamenti – che ha portato a una crescita della richiesta del 6% – e non ultima, la possibilità di organizzare il viaggio dei sogni in modalità fai-da-te. In questo scenario, gli utenti hanno la possibilità di essere parte attiva del processo di pianificazione del proprio viaggio, e dell’intera esperienza, grazie alle prenotazioni online di cui usufruiscono mediamente 7 viaggiatori su 10. I maggiori fruitori di questi servizi sono le nuove generazioni, come dimostra la ricerca Travel Through the Generations condotta dall’agenzia di viaggi online eDrems. L’indagine mette a confronto tre generazioni: i Millennials, i Baby Boomers e gli under 20. A differenza degli over 50, che hanno viaggiato all’estero per la prima volta solo dopo la maggiore età, il 66% dei loro figli ha avuto la possibilità di viaggiare già all’età di 5 anni, mentre i nati negli anni ‘90 possono vantare di aver collezionato una media 10 viaggi, contro i 5 dei Baby Boomers, ovvero i nati tra il 1945 e il 1964.

Per i Millennials la scelta del viaggio è fortemente condizionata dalle condivisioni di foto, video, hashtag e post di amici e influencer di settore sui profili social. La spettacolarizzazione della vita privata a cui ogni giorno assistiamo, difatti, è uno strumento che incide sulle scelte di consumo dell’utente: il livello emotivo generato dall’autenticità delle immagini e dal visual storytelling postati su Facebook e su Instagram – su cui i viaggiatori spendono circa il 20% del loro tempo da mobile – porta il 44% dei giovani ad avvalersi dei social per scegliere la prossima destinazione, e per il restante 55% di utenti attivi, rappresenta una vetrina di mete da cui prendere ispirazione per pianificare le future esperienze di viaggio. Le foto e gli hashtag condivisi sui social network, diventano presto contenuti virali, generando coinvolgimento diretto con gli altri follower, e diventano uno strumento di marketing a vantaggio delle aziende. Compagnie aeree, alberghi e ristoranti sono costantemente soggetti al giudizio dei clienti attraverso le recensioni pubblicate sui siti web dedicati e sui social, suscitano grande interesse e aspettative nel viaggiatore. Una volta in loco l’utente da passivo fruitore di informazioni, diventa attivo e condivide a sua volta la sua esperienza di viaggio sui network, postando foto e lasciando commenti e tag sui luoghi visitati.

Just for a few day's! Our second home on Ibiza! #ibiza #fun #enjoy #blessed #oolaboo #friends #party

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Facebook e Instagram: il marketing turistico è social

Sempre più utenti utilizzano i social network per organizzare la propria vacanza. Lo scorso maggio Facebook ha introdotto le inserzioni dinamiche per viaggi, release che ha permesso ai brand di raggiungere i consumatori con annunci mirati sotto forma di carrousel ads. Gli utenti, dopo aver eseguito una ricerca sulle piattaforme più note, come ad esempio Booking o Trivago, una volta tornati sui social saranno aggiornati dai brand su date e prezzi delle mete scelte, instaurando con gli utenti una comunicazione bilaterale, con il vantaggio di ricevere un feedback immediato. Secondo un recente sondaggio che ha coinvolto 2400 viaggiatori tra i 18 e i 64 anni attivi sui social network, è emerso che il 54% degli utenti ha trovato idee di viaggio su Facebook, il 38% su Instagram e il 31% tramite l’utilizzo di Facebook Messenger. Per quanto riguarda i Millennials, il 68% dei partecipanti al sondaggio ha risposto di aver trovato delle idee di viaggio su Facebook, il 60% su Instagram e il 41% su Facebook Messenger. I Millennials rappresentano quindi il segmento di consumer più attivo, a cui vengono rivolte la maggior parte delle campagne di marketing e di offerte, come ha fatto Air France con il lancio di Joon, la nuova linea aerea dedicata ai nati dopo il 1980, che intende rappresentare una generazione che si distingue “per stile di vita e stato d’animo”. In un mercato sempre più competitivo, il settore del trasporto aereo e le online travel agency si stanno adeguando per fornire ai viaggiatori un’esperienza sempre più completa e al passo coi tempi, mostrando un interesse sempre più forte verso il mobile e l’utilizzo dei social network. Smartphone sempre più all’avanguardia obbligano le agenzie del turismo a seguire i trend e a comunicare attraverso i network, pubblicando contenuti diversificati a seconda del canale social utilizzato e sollecitando gli utenti attraverso immagini e contenuti accattivanti.

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Pubblicato da trivago su Venerdì 7 luglio 2017

Per soddisfare le crescenti esigenze dei viaggiatori, in questi anni sono nate partnership tra settori di diversa natura che rendono l’esperienza di viaggio più completa, solida e competitiva. Ryanair, da compagnia low cost è diventata un’agenzia di viaggi online a tutto tondo, offrendo agli utenti la possibilità di organizzare e acquistare l’intero viaggio: dal volo al pernottamento, alla possibilità di noleggiare un auto e l’assicurazione in caso di eventuali problemi. Altre piattaforme puntano a partnership che aggiungono un valore emozionale all’esperienza: Lastminute e Spotify hanno unito due mondi da sempre legati naturalmente, i viaggi e musica, con il lancio della campagna #MusicMakesYouTravel che aiuta i consumatori ad associare al viaggio scelto la colonna sonora che li accompagnerà durante tutta la vacanza. Il mondo di offerte che gira attorno la pianificazione del viaggio è sempre più ampia e smart, anche per chi decide di vivere un’esperienza su misura, entrando a contatto con il quotidiano dei luoghi visitati e gli aspetti meno turistici. La soluzione per venire incontro alle esigenze di questi utenti viene ancora una volta dal web, con l’introduzione della sharing economy, un modello di economia circolare basato sul principio di community tra persone spesso sconosciute, in cui vengono messi a disposizione mezzi di trasporto, vitto e alloggio, rendendo il viaggio alla portata di tutte le tasche. In Italia la sharing economy legata al turismo, negli ultimi anni è incrementata del 12%, registrando all’attivo circa 160 piattaforme collaborative online, modificando i tradizionali rapporti tra economia e società, rendendo l’esperienza di viaggio social oriented, e senza timori – grazie ai feedback delle piattaforme a disposizione degli utenti – anche per chi intende intraprendere un viaggio in solitaria.

Turismo: i trend del 2017

Il viaggio in solitaria è trend dell’estate 2017 secondo il recente sondaggio di Booking.com che ha coinvolto 15mila persone. Circa un viaggiatore su tre, privilegia il turismo in solitaria, forse spinto dai feedback positivi di chi ha già fatto questa esperienza. Dalle statistiche, infatti, emerge che il 27% ha dichiarato di aver provato un senso di libertà, per il 20% è stata una forte emozione, il 12% ha provato una grande felicità, mentre solo l’11% ha ammesso di aver avuto paura di partire senza un compagno di viaggio.

Con quel suo certo "je ne sais quoi", Villa Marie St Barth porta un tocco di bohème nel cuore dei Caraibi: impossibile resistere.#bookingyeah

Pubblicato da Booking.com su Lunedì 31 luglio 2017

Australia e Stati Uniti sono le mete scelte dall’80% dei viaggiatori solitari, secondo il sondaggio di Booking.com, mentre Trivago si concentra sulle destinazioni e tendenze di viaggio degli Italiani. Dai dati della ricerca Metasearch Travel Trends Italia 2017, emerge che le destinazioni di viaggio scelte dai nostri connazionali a livello europeo sono Germania, Austria e Svizzera, mentre sette italiani su dieci scelgono di restare nel Belpaese, concedendosi vacanze brevi tra mare e isole nostrane.